lunedì 19 novembre 2012

Mi sono sempre definita figlia del consumismo e mi scopro essere un’inguaribile romantica.

Riscopro l’emozione di emozionare, di rendere gli altri felici per la sola immensa soddisfazione di leggere un sorriso.
Sono giorni (ok settimane) che io e lui siamo rapiti dall’organizzazione della sue festa di compleanno. 2 anni, 2 candeline e naturalmente 2 feste!




Messa così sembra ci sarà il party per le nozze di William e Kate. Niente di tutto ciò, semplicemente dividiamo i bimbi e gli amici dal maxi gruppi dei parenti che tra nonni, bisnonne, cugini, zii ecc. accoreranno in massa facendosi strada a gomitate per catturare la sua attenzione e naturalmente aggiudicarsi il titolo di “parente preferito”.
La sera ci mettiamo sul divano con pc acceso per personalizzare l’invito, decidere il menù che tra dolcetti, pasticcini e salatini probabilmente potrà sfamare un esercito…
“Non vorrai rimanere senza cibo?” – eppure lo dovrei sapere che vivo con un affamato cronica in costante carenza di viveri!
… preparare la lista della spesa e soprattutto dividere i compiti:
“Il tiramisù lo fa mia mamma, la torta variegata la chiediamo a mia zia. Ok. Io preparo le pizzette”.